Deprecated: La funzione wp_sanitize_script_attributes è deprecata dalla versione 7.0.0! Utilizza al suo posto wp_get_script_tag() or wp_get_inline_script_tag(). in /home/ilsotterraneo/public_html/wp-includes/functions.php on line 6170

Deprecated: La funzione wp_sanitize_script_attributes è deprecata dalla versione 7.0.0! Utilizza al suo posto wp_get_script_tag() or wp_get_inline_script_tag(). in /home/ilsotterraneo/public_html/wp-includes/functions.php on line 6170

Itinerario recitato per le vie di Gasperina "voci, colori e ombre del passato"

Itinerario recitato per le vie di Gasperina "voci, colori e ombre del passato"

L’itinerario ha lo scopo di portare i visitatori alla riscoperta della storia e delle tradizioni del nostro paese. In questo cammino, i partecipanti avranno modo di ascoltare voci e suoni, incontrare ombre del passato e vivere atmosfere e luoghi d’altri tempi. 

1. Il raduno dei partecipanti si tiene in Piazza E. Fermi, luogo che rappresenta l’anima del nostro paese.

2. La chiesa Matrice di S. Nicola regna in tutta la sua maestosità e bellezza all’interno della Piazza E. Fermi. La chiesta è stata consacrata nel 1732 ed è dedicata a S. Nicola Vescovo.

3. Il cammino prosegue verso il Rione Santa Caterina, dove si trova l’ultimo antico frantoio di Gasperina. Questo frantoio è di proprietà della nostra associazione, grazie ad una donazione privata di alcuni nostri concittadini. La tradizione olearia di Gasperina risale a tempi antichissimi. I frantoi nel nostro paese erano veri e propri motori che hanno alimentato l’economia locale per secoli. La preparazione dell’olio extravergine d’oliva consisteva nello schiacciare i frutti con una mola in granito, costituita da due pietre cilindriche che rotolando avanti e indietro esercitava la giusta pressione sulle olive.

Proseguendo per questo rione si trova anche la Chiesa di Santa Caterina che ha origini molto antiche, certamente anteriori al XVI secolo. Nel ‘700 la chiesa era sede della congregazione di San Francesco D’Assisi fino all’edificazione del cimitero comunale, avvenuta nella seconda metà dell’800, vi venivano seppelliti i morti adulti, mentre i corpi dei bambini trovavano sepoltura in uno spazio adiacente alla chiesa medesima denominato “campusantu de’ ccioma” (camposanto dei bambini).

Tra le particolarità presenti nel centro storico si collocano diversi portali ed elementi architettonici in granito che adornano i palazzotti gentilizi risalenti al XVIII e al XIX secolo, opere di maestranze locali.  Qui è situato Palazzo Pavone con il suo maestoso portale in granito. Più avanti, invece, si trova Palazzo Manni contornato da una serie di balconi con elementi in granito e ringhiere in ferro decorate. I portali erano il segno più rappresentativo e caratteristico dello status sociale del proprietario e più grande era la loro maestosità, più facoltosa era la famiglia che vi abitava. 

4. Uno dei rioni più storici, nel nostro dialetto, è chiamato “Jiricucco”. Qui era situata una delle porte d’ingresso del paese.

5. Proseguendo il cammino si arriva ad un altro rione storico: il rione “Patedha”, il nucleo originario di Gasperina. Qui si dice siano sorte le prime abitazioni, in particolare nel punto detto “arredi Santu Nicola” dove si ergeva la prima chiesa intitolata a San Nicola Vescovo di Mira, ciò denota le origini greche e bizantine della nostra comunità. Il nome “Patedha” deriva dal fatto che, anche qui, vi era una delle porte d’ingresso del paese “porta e dha” significa infatti “ingresso”. 

All’interno di questo rione si possono ammirare meravigliosi murales. In particolare il meraviglioso murales dell’artista Agresta e altre due opere più semplici che fanno parte del percorso che l’associazione ha ideato e che colorerà tutta Gasperina “Voci, colori e ombre del passato”. 

Sorge nel rione Patedha la Chiesa di San Giuseppe, costruita intorno alla metà del Settecento. Di un certo interesse è la torre campanaria che presenta una cupola bulbiforme con caratteri orientalizzanti. Inoltre si possono osservare il portale con gradinata in pietra granitica, la statua della Madonna de la Salette (unica in ambito comprensoriale) ed una pregevole statua lignea di San Giuseppe a mezzo busto settecentesca,ora nella chiesa matrice.

6. Sempre nel rione Patedha è situato il primo polo del M.A.Tr.A. Il polo della tessitura che custodisce numerosi oggetti d’antiquariato e artigianato locale. Antichi telai, filatoi e navette costituiscono questo museo, rendendo merito all’antica arte serica gasperinese e alle numerose tessitrici locali che hanno dato vita a opere di tessitura uniche e maestose, le cui trame sono raccontate e custodite gelosamente.

7. Attraversando alcuni stretti vicoli, si ritorna verso Piazza E. Fermi.

8. L’itinerario si conclude con un apericena all’insegna dei sapori della nostra tradizione, presso “I Giardini della Restanza” che rappresentano uno spazio artistico-ricreativo, un punto di aggregazione sociale dedicato a laboratori creativi, corsi artigianali, convegni e presentazioni e dove svolgere diverse attività ludiche.

Chiedi informazioni...